Balsamo labbra multiuso – ricetta veloce

Per Natale ho ricevuto una copia di Zero Waste Home, di Bea Johnson. E’ una lettura che suggerisco a molti, oltre al suo blog, perchè ci sono molte idee su cui riflettere, oltre che consigli pratici e ricette semplici.

Una di queste, rivisitata da me, è quella per il balsamo labbra e multiuso.

https://www.instagram.com/p/BAxIwNbx8qj/

Ingredienti:

14g cera d’api*

45 grammi olio (a scelta, io ho usato girasole, ma vanno bene anche extra vergine di oliva, riso, semi di lino…)

*Fortuna vuole che un mio collega apicoltore mi abbia regalato circa mezzo chilo di cera d’api, e da quel punto di vista sono a posto per molte preparazioni! In ogni caso si trova anche nei negozi biologici per la produzione di candele.

Preparazione:

Mettere gli ingredienti in un vasetto e porre il tutto a scogliere a bagnomaria. Trasferire il composto fuso in contenitori più piccoli e lasciare raffreddare.

L’utilizzo di olii commestibili permette di avere un prodotto cosmetico senza profumi e senza allergeni, oltre che personalizzabile! Inoltre se si sceglie un olio con un alto contenuto di vitamina E (nome chimico tocoferolo, utilizzato come conservante e ottimo contro i radicali liberi e le rughe)lo si può anche usare come siero antirughe per la notte.

Bea inoltre suggerisce altri usi: come illuminante sugli zigomi, per idratare le unghie e farle brillare, e, conservato in un contenitore a parte, come nutriente per taglieri in legno e impermeabilizzante per i capi in cuoio.

 

 

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Addio odore di sudore – Upgrade 2015

Aggiorno il mio articolo sull’odore di sudore rimosso dai capi con questa mia nuova routine, legata alla mia ricerca di prodotti ecologici ed efficaci non solo per il bucato ma anche per il mio portafoglio: una volta finiti, infatti, cerco sempre di risparmiare ricorrendo all’autoproduzione.

Routine aggiornata per il bucato – operazione sudore.

In generale le magliette lavate con il mio sapone per lavatrice ecologico, abbinate ad un programma di lavaggio a 60°C, non presentano sgadevoli odori. Ma dove fosse richiesto un intervento mirato si procede nella seguente maniera:

  1. Una volta identificate le maglie si girano dal lato rovescio, si inumidiscono le zone delle ascelle e si strofina con del sapone di marsiglia.  Si lascia agire 5 minuti e si procede con il lavaggio abituale.
  2. In alternativa si può preparare uno sgrassatore al sapone di Marsiglia: si prepara una soluzione fatta con metà sapone-metà acqua in peso portato a bollore e versato all’interno di uno spruzzino. In questo modo si può evitare di inumidire la maglietta prima. Si consiglia comunque di sfregare il tessuto con una spazzola per permettere al sapone di penetrare nelle fibre.

http://www.deabyday.tv/casa-e-fai-da-te/lavori-domestici/guide/4964/Come-usare-il-sapone-di-Marsiglia-in-casa.html

 

Immagine via Pexels

Come lavare i vetri ed essere felice

Sto riscoprendo la naturale utilità dell’aceto.

Ecco qualche esempio (ma in rete se ne trovano molti altri)

  • al posto del balsamo: aceto di mele 2 cucchiai, doluito in 1 litro di acqua con 1-2 gocce di olio essenziale. In questo modo riesco ad utilizzare meno balsamo perchè i capelli sono disciplinati, alterno 2 lavaggi con aceto e 1 con balsamo.
  • al posto dell’ammorbidente e dell’anticalcare: messo nella vaschetta dell’ammorbidente in lavatrice assieme a 4-5 gocce di olio essenziale, e accoppiato al mio detersivo per bucato in polvere, dona morbidezza ai capi dopo il lavaggio, e ha un’azione di naturale anticalcare sulla resistenza della lavatrice.
  • detergente multiuso per le superfici (non il marmo!): diluito con acqua e profumato con arancia (vedi ricetta), spruzzato su tutte le superfici disinfetta e dona lucentezza. Accoppiato al panno in microfibra a grana fina per i vetri aiuta a pulirli efficacemente senza aloni, anche se basterebbe solo acqua 🙂

A proposito di questo, ecco come lavare i vetri ed essere felice:

Munirsi di:

  • secchio con acqua tiepida (e aceto) con 3-4 gocce di olio essenziale
  • 1 panno in microfibra da immergere nel secchio + 1 da usare asciutto (organizzarsi a seconda di quanti vetri si devono pulire)
  • un secchio per raccogliere le microfibre usate.

Procedimento:

  1. inumidire la microfibra immergendola nell’acqua. Strizzare per eliminare l’acqua in eccesso
  2. passare su tutto il vetro con movimenti circolari, verticali opppure orizzontali, basta che sia tutto inumidito e lo sporco venga rimosso.
  3. per vetri molto sporchi ripetere questo step risciacquando la microfibra.
  4. passare con la microfibra asciutta la superficie in modo da asciugarla. Non occorre che lo sia completamente, piano piano le goccioline evaporeranno senza lasciare segni.

Immagine via Unsplash

Riutilizzare gli scarti degli agrumi

Il dilemma avviene ogni volta che guardo la pattumiera per il compost: quanto ingombrano gli scarti di arancia, mandarino, limone! E che peccato dover buttare tutto quel profumo!

Ecco tre idee utili per riutilizzarle:

  1. Come purificatore dell’ambiente dopo aver cucinato. Mettere in un pentolino 2 o 3 metà di arance già spremute, 4-5 chiodi di garofano, 1 cucchiaino di cannella o di una spezia a scelta, acqua fino a coprire le arance. Portare a bollore e lasciare che il profumo invada la cucina.
  2. Per preparare l’aceto aromatizzato all’arancia. Seguendo questa semplice ricetta, preparare un vasetto pieno di bucce di arancia, riempire poi con l’aceto fino a coprire le bucce e lasciare a macerare per almeno 2 settimane. Dopodichè filtrare l’aceto dalle bucce ed utilizzare a piacimento puro o diluito.http://www.theshabbycreekcottage.com/2014/01/diy-orange-cleaner-recipe.html
  3. Per preparare l’essenza di arancio. Seguendo la ricetta di Lisa Casali, si utilizzano le bucce delle arance pelate, vengono distese su una gratella e lasciate essiccare all’aria per un paio di giorni.  Dopodichè si tritano finemente e si mettono dentro ad un vasetto ermetico, vengono coperte con l’alcol, si chiude il vasetto e si agita il tutto. Si lasciano a riposo per 3-4 giorni e successivamente si filtra il liquido rimettendolo nel vasetto, ma stavolta senza chiudere il coperchio, ma utilizzando una garza ed un elastico.  In questo modo evaporerà l’alcool e si otterrà l’olio essenziale. L’olio galleggerà nella soluzione mentre sul fondo ci sarà un piccolo strato di soluzione acquosa. Per recuperare l’olio sarà sufficiente versare in una boccettina di vetro scuro lo strato suoeriore, facendo attenzione a non versare invece la componente acquosa. Chiudere bene il vasetto e conservarlo in un luogo fresco e lontano da luce diretta.

Per avere questi scarti sempre a portata di mano senza che macerino è sufficiente conservare le bucce nel freezer. Io uso uno di quei sacchetti con la fascia sigillante, sono comodissimi!

Come unire due pezzi di sapone efficacemente

Condivido un suggerimento per chi, come me, preferisce usare la saponetta al sapone liquido. Quando il pezzo di sapone è ormai troppo piccolo e scivola dalle mani, lo si può attaccare ad una saponetta nuova nel seguente modo:

  1. Utilizzare la saponetta nuova almeno un paio di volte,
  2. Grattare con una forcina, uno stuzzicadento i con le unghie la superficie di entrambe i pezzi di sapone in modo da formare delle righe parallele e vicine. Si formeranno dei riccioli di sapone, fondamentali per l’incollaggio, quindi non vanno buttati!
  3. Aggiungere qualche goccia di acqua sui graffi del sapone e Incollare i due pezzi esercitando una leggera pressione.

Ed ecco fatto! Consiglio di farlo riposare una notte, altrimenti se viene utilizzato subito i due pezzi si potrebbero staccare.

sapone
sapone fotografato da Bea Johnson

Sapone per lavatrice fatto in casa – Upgrade!

Dopo aver deciso di iniziare la shopping ban, ed aver censito tutti i prodotti per la pulizia che ho in casa, ho deciso che:

  • per il 2015 non devo più comprare sapone per bucato, ma consumare quello che ho in casa
  • preparare il sapone in polvere per il bucato, possibilmente borax free ed ecologico

Sapone borax free

Ecco quindi che la mia ricetta per il sapone viene migliorata  e rimpiazzata!

  • 1 cup sapone di Marsiglia ECOR frullato
  • 1 cup soda solvay
  • 1 cup bicarbonato
  • 1/2 cup sale fino
  • 1/4 cup acido citrico
  • 1/4 cup percarbonato

Questa ricetta contiene Percarbonato e Acido citrico, ed è stata ideata da me sbirciando qui e qui.

Dosi: ne bastano due cucchiai a carico pieno, io preferisco metterlo nell’ovetto, così si scioglie bene, evita di sporcarmi la vaschetta, e aumenta l’azione meccanica della lavatrice.

Nota: va conservato in contenitori con il tappo, tende a compattarsi! Io ho anche aggiunto una bustina di garza contenente del riso per assorbire l’umidità, ma vanno bene anche le bustine di gel di silice che si trovano nelle borse o nelle scarpe appena acquistate.

La formulazione l’ho testata sia su lenzuola lavate a 60°C che su cotone colorato a 40°C: il risultato è più che soddisfacente, capi puliti, morbidi e senza profumi.

Inoltre evito l’uso del perborato, che già durante la preparazione del sapone mi irritava le vie respiratorie.

 

Immagine via Pexels

Sapone per Bucato Fatto in Casa

Qual è uno dei modi per risparmiare? Fare da sè i prodotti per la casa.

Uno sei prodotti che mi trovo a comprare spesso (per via delle molte lavatrici) è il sapone per bucato. Ho trovato molti suggerimenti per farlo da sè, con quattro semplici ingredienti.

Ho preso spunto dalle ricette presenti in questi due siti, mom4real e OGTJ per le dosi. Ho utilizzato il metodo di misurazione in cups americana, dove:

1 cup = 250 ml

1/2 cup = 125 ml

1/3 cup = 80 ml

1/4 cup = 60 ml

Gli ingredienti usati sono i seguenti:

  • 1 saponetta di sapone di Marsiglia
  • 2 cups di perborato
  • 2 cups di soda Solvay
  • 3/4 cup di bicarbonato di sodio

Procedimento:

Si grattugia la saponetta per ridurre il sapone di Marsiglia in scaglie. Io ho usato una grattugia, ma si può usare anche un frullatore. Si procede ora in un luogo ben aerato e lontano da bambini o animali domestici. Sia il perborato che la soda Solvay sono caustici e irritanti, per cui occorre prendere le dovute precauzioni. Se si opera in un ambiente chiuso procurarsi una mascherina. Si pongono le scaglie in un vaso che andrà a contenere il sapone per bucato, oppure dentro un sacco resistente (dopo si dovrà agitare per mescolare!), e si aggiungono gli altri tre ingredienti con cautela per evitare la polvere, e si agita il tutto per amalgamare gli ingredienti.

Ed ecco il sapone è pronto all’utilizzo! Si mettono 2 cucchiai nella vaschetta e si fa partire il normale programma di lavaggio!

Si può usare anche per pretrattare le macchie, mescolando mezzo cucchiaio con 2 cucchiai di acqua tiepida, creando così una pasta. Sconsiglio però l’uso di candeggina nel lavaggio perchè si possono creare dei buchi.

Al posto del sapone si Marsiglia si può usare una saponetta qualsiasi, io ad esempio ho grattugiato una saponetta che ho trovato essere troppo aggressiva per la mia pelle, e ho ottenuto un sapone profumatissimo. Il profumo addirittura risulta essere più persistente.

Ho già dato una versione trial a mia mamma, e potrebbe essere un’idea regalo per Natale in questi tempi di crisi.