Shopping ban – 1 anno terminato

Un anno fa ho deciso di iniziare il mio Shopping Ban.

Com’è andata? Devo dire che l’esperienza è stata positiva e nel complesso mi reputo soddisfatta.

Cosa ho capito grazie a questo shopping ban:

  • le emergenze e le spese non previste sono sempre dietro l’angolo. Meglio far tesoro di queste esperienze e imparare a gestire meglio il denaro prima che il denaro gestisca te;
  • non serve un kit di sopravvivenza per ogni evenienza: se dovessi rompere un paio di jeans in maniera irrecuperabile, non è la fine del mondo e nemmeno tutti i negozi della terra chiuderanno, perciò calm down e take a deep breath.
  • frasi fatte da tenere a mente quando si fanno acquisti sugli indumenti: meglio la qualità che la quantità; considera almeno di utilizzarlo un numero di vole pari al suo valore in euro; non serve avere l’armadio di Enzo Miccio per stupire, basta un bel sorriso dato dalla sicurezza di sè e del proprio aspetto.

Traguardi personali che sono riuscita a raggiungere:

  • sono riuscita a pagare bolli per 2 automobili e assicurazione di una senza andare in bancarotta
  • abbiamo ospitato una ragazza inglese per 3 settimane senza chiederle nulla se non una mano in casa, senza andare in bancarotta
  • sono riuscita ad ottenere un bel guardaroba mettendo a budget circa 200€ al mese di shopping per me e il marito, e sono sicura che durerà un bel po di anni, e non sono andata in rosso
  • ho imparato a fare sapone e detergenti per la casa da sola, risparmiando circa 300€ quest’anno

Sono così felice di ciò che ho imparato che ho deciso di proseguire per un altro anno!

Propositi per il prossimo anno di Shopping ban

  • riuscire a risparmiare per due viaggi in Europa
  • mangiare meno carne e più legumi
  • riuscire a panificare con il lievito madre almeno una volta alla settimana
  • perfezionare il budget mensile (prossimamente su questi schermi)

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Shopping ban update – lista Shopping Autorizzato

la lista pubblicata a Settembre ormai è stata esaurita:

  • scarpe nere con tacco (per il matrimonio di Ottobre) – Settembre
  • Bite anti bruxismo – Settembre
  • nuovo paio di occhiali – Gennaio/Febbraio Aprile
  • Abbonamento in palestra – da definire  Iscrizione alla compagnia arcieri- Gennaio

ed è stata aggiunta  la seguente voce:

  • Rimpiazzare capi vecchi/di bassa qualità/ informi con meno capi e di qualità

Grazie al cambio stagionale ho avuto la possibilità di valutare seriamente la qualità dei miei capi: erano stati conservati dalla scorsa stagione, infatti, diverse magliette scolorite, pantaloni consumati e tessuti di scarsa qualità. Nel mio guardaroba-capsula ideale, di quelli che contengono solo cose che mi piacciono se apro l’armadio, non c’è spazio per questi capi.

Inoltre con l’avvento della bella stagione (che in questi giorni è un po’ scomparsa a causa del meteo pazzerello) sono riuscita a perdere 2 taglie sui fianchi, quindi per il principio “pochi ma buoni” ho rimpiazzato 4 paia di jeans ormai troppo larghi e consumati con 2 paia di jeans elasticizzati shaping H&M uno nero e l’altro verde militare (per un totale di circa 100€).

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Ultimamente al lavoro ho a che fare spesso con consulenti/avvocati, e la mia giacca nera Nuna Lie ormai era scolorita e informe. L’ho rimpiazzata con una giacca Sisley in un tessuto anti-stropiccio, leggermente più lunga e pratica sia per le gonne e gli abiti che per i pantaloni (circa 120€)

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Anche le mie scarpe hanno subito una sistemata: dopo ben 7 anni ho pensionato le mie scarpe da tutti i giorni diesel per un nuovo paio di sneakers Nero Giardini grigie, che stanno bene con tutto, veramente tutto. Inoltre ho la “fortuna” di indossare le scarpe di sicurezza al lavoro, quindi le mi scarpe da tutti i giorni durano veramente moltissimo tempo. (circa 120€)

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Stesso discorso vale anche per i sandali: mi hanno abbandonato le zeppe l’estate scorsa (facendomi fare pure un bello scivolone in centro, davanti a tutti!) ormai reduci di molte passeggiate, e sono state rimpiazzate con un paio di sandali con la suola in legno e le stringhe in cuoio bordeaux stile svedese. (circa 120€)

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Stessa procedura è capitata al guardaroba di Mr Nerd, non sono sopravvissute magliette della salute ormai bucate, nemmeno i jeans vecchi di 5 anni e le scarpe bucate sono state portate a risuolare, tutto rimpiazzato o riparato per una spesa di circa 60 €

Quindi la mia spesa in questi ultimi due mesi per quanto riguarda abbigliamento è stata di circa 400€, meno del 13% sul mio stipendio mensile. Non male per una novellina con i budget!

 

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Shopping Ban – 6 months update

Dopo 6 mesi (e mezzo quasi) dall’inizio dello Shopping Ban questi sono i miei traguardi:

  • Sono riuscita ad eliminare il 74% degli oggetti che possiedo per la pulizia e l’igiene personale (mio tallone d’Achille), nel dettaglio il 38% per la cura della persona e il 36% in lavanderia. Grazie al trasloco ho approfittato per regalare ciò che non uso e ciò che avere ormai passato la data di scadenza;
  • Rasoio di acciaio con lame sostituibili sia per me che per Mr. Nerd, eliminati tutti i rasoi usa e getta;
  • shampoo solido per me (sto ancora valutando la marca migliore, a breve farò una recensione);
  • eliminati i balsami e utilizzo di aceto di mele come condizionante;
  • spazzolini usa e getta sostituiti man mano con spazzolini dal manico fisso e con testina sostituibile (marca Monte Bianco) – si sa, per eliminare gli spazzolini usa e getta ci vorrà un po in quanto si cambiano “di standard” ogni 3 mesi, e poi in realtà passando ad una miglior vita, perchè li tengo e li utilizzo per le pulizie;
  • completa eliminazione di qualsiasi sapone per bucato, a parte quello per delicati alla spina. Ormai faccio da me il sapone in polvere con la mia ricetta super-collaudata

 

Per i vestiti, non ho acquistato nulla di nuovo e non entro in un centro commerciale da mesi.

Considerando il tutto riesco a risparmiare dai 500 agli 800 € al mese, un vero successo!!

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Natale 2015 – Zero Sprechi

Ad ottobre ho iniziato a fare brainstorming per i regali di Natale, conscia che tra lavoro, corsi, trasloco e famiglia non sarei riuscita a fare tutto partendo dai primi di dicembre.

Questo Natale è stato particolare: niente sprechi, ne’ di soldi ne’ per oggetti inutili. Il mio budget di 150€ è stato rispettato e sono stati tutti (chi più, chi meno) contenti.

Ecco alcuni esempi pratici dei miei regali:

Coupon per servizi fatti da me: molti dei miei parenti questo Natale si sono visti consegnare una busta colorata, e al suo interno un buono con scritto “questo biglietto è in realtà un coupon per…”

…e, a seconda della persona, 2 cene a casa mia, 3 torte, 2 cene da asporto, 2 sedute di trucco e parrucco per i matrimoni del 2016…

Kit pulizia fai da te: per i miei testimoni di nozze, invece, ho preferito preparare un pacchetto (ottenuto con borsette di carta riciclate) decorato con fettine di limone essiccate,  contenente 2oo ml di brillantante, 200g di detersivo in polvere per bucato, detergente multiuso all’aceto,

Cosmetici per la cura della persona e conserve: olio di cocco per barba e capelli, aceto alla mora, liquore alla liquirizia.

Ho praticamente speso solo per mio marito (al quale ho comprato attrezzatura per dipingere miniature, per la quale sbavava da tempo) e per i bambini che frequento, nipoti e non. (spendendo non più di 20 euro per ognuno).

Il resto dei 150€ sono stati spesi per bottiglie/contenitori e necessario per produrre i regali.

Devo dire che ho ricevuto un sacco di complimenti per le idee, ad indicare un esperimento ben riuscito, specialmente perchè chi ha ricevuto il buono ha scoperto che è stata un’idea non solo per me per risparmiare, ma anche per lui/lei, oltre al fatto di poter beneficiare di questo regalo per tutto l’anno.

Penso proprio che lo ripeterò i prossimi anni!

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Finanza personale e di casa – Strumenti

Voglio condividere con voi alcuni trucchi per gestire la filanza personale e di casa.

Il vecchio metodo carta, penna e calcolatrice ovviamente funziona ancora, e lo si può facilmente anche replicare con un foglio di calcolo elettronico, ma ho trovato alcuni interessanti strumenti che mi hanno aiutato in questo mesi da stagista sposata.

Kakeibo

Tradizionale agenda giapponese per l’economia domestica, è diventata nell’ultimo anno un fenomeno anche in Italia (perdendo però una “i” nel nome): si tratta di Kakebo, edito da Vallardi, che permette, giorno per giorno, settimana per settimana, e mese per mese, di analizzare le proprie spese per categorie e tipologie di acquisto.

Ne esiste anche una versione gratuita, che ho trovato sul sito Ordinata-mente, con le istruzioni precise per la compilazione e, a mio avviso, molto semplici da seguire.

E’ consigliatissimo per chi è preciso e costante nei suoi impegni, anche perchè le spese vanno annotate ogni giorno quando si torna a casa e si svuota il portafoglio dagli scontrini. Suggerisco di impostare una riutine che permetta di inserire le spese giornalmente, e che un giorno alla settimana si faccia il bilancio di com’è andata, con tutti i conti collegati.

Personalmente non mi sono trovata benissimo perchè, dopo l’entusiasmo dei primi mesi, mi sono fatta prendere dalla pigrizia e per alcune settimane mi sono dimenticata di aggiornarlo, di conseguenza il mucchio di scontrini relativo alle spese da trascrivere è aumentato a dismisura, assieme ai conti da fare, e ho definitivamente deciso di abbandonare questo sistema di gestione. Temo anche che lo stess dovuto al fatto che non riesco a percepire come stiano andando le mie spese sia stato un fattore di stress che non mi ha invogliata a sedermi e annotare ogni spesa. C’è anche da dire che ci sono persone che si rilassano con questi calcoli, io assolutamente no!

Per assurdo, nel periodo in cui non ho tracciato le spese ma ho solo collezionato scontrini ho risparmiato circa 500 euro a mese!

App per il telefono

Non sono una smartphone-addicted, e mi rendo conto che il panorama di App per chi possiede un sistema operativo iOS oppure Android è particolarmente florido. Da modesta utente Windows Phone mi sento di suggerire MoneyLover, che è disponibile per tutti i sistemi operativi.

Ho acquistato la versione premium per poter aggiungere gli eventi legati a determinate spese (ad esempio il matrimonio del 10 ottobre), oltre che alla possibilità di modificare le caregorie.

Con questo metodo mi trovo molto bene, perchè posso aggiungere le spese anche nell’esatto momento in cui acquisto qualcosa o mentre sono in attesa dal dentista…e posso vedere il netto delle entrate e delle spese con il bilancio aggiornato, oltre alle statistiche legate al mio trend di acquisti con l’opzione “vedi rapporto” dove posso vedere nel dettaglio gli acquisti per categorie. C’è la possibilità di impostare un budget (o stanziamento, parola ormai in disuso!), gestire diversi portafogli, etc…

 

Che si apprezzi la tradizione o la nuova tecnologia, è opinione comune che è importante tenere sotto controllo le spese personali perchè si riescono a gestire gli sprechi e le emorragie finanziarie!

 

 

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Shopping ban – update primo mese

Ecco dopo più di un mese dall’inizio dello Shopping Ban il mio primo aggiornamento!

  • sono riuscita a contenere le spese dei generi alimentari: da 700 euro circa sono diventati 562 euro. Nonostante sia andata a fare la spesa comprando solo le cose in offerta e nei discount ho comunque mantenuto una dieta sana ed equilibrata.
  • sono riuscita a risparmiare sul carburante : motore diesel mantenuto sotto i 2000 giri, 33 litri per circa 500 km. Guida più rilassata e meno scattosa, impiegando esattamente lo stesso tempo per percorrere lo stesso tragitto!
  • ovviamente non ho comprato nulla che non fosse per sostituire ciò che si è rotto o consumato (una padella che ha perso l’antiaderente sostituita con una lionese), ne’ per la casa ne’ per l’abbigliamento
  • non ho comprato detersivi!

Obiettivi per il prossimo mese di Shopping Ban:

  • stare sotto i 500 euro per i generi alimentari
  • mantenermi sopra i 400 km tra un rifornimento di carburante e l’altro (c’è da considerare che forse inizierò ad utilizzare il riscaldamento e quindi perderò sicuramente qualche km di autonomia)
  • risparmiare più di 500 euro di paga.

C’è ancora molto da fare, ma sono sicura che ce la farò!

Oggi sono passati 6 anni dalla mia laurea triennale…quanta strada ho fatto finora!

Shopping Ban – giorno 10

Ricapitolando, quali sono le regole del mio shoppin ban?

cosa posso comprare:

  • alimentari
  • vestiti (con la regola del one in-one out)
  • regali
  • utensili della cucina (sempre one in-one out)

Non posso comprare:

  • cosmetici e detergenti per la persona/casa
  • vestiti per il gusto di comprarli
  • scarpe (come sopra, a meno che che non possano essere riparate o che abbiano i buchi)
  • libri e giornali, cancelleria
  • cibo take away che potrei cucinare, spese non programmate

Ed ecco l’aggiornamento sulla mia lista.

  • scarpe nere con tacco (per il matrimonio di Ottobre) – Settembre
  • Bite anti bruxismo – Settembre
  • nuovo paio di occhiali – Gennaio/Febbraio
  • Abbonamento in palestra – da definire

Ho acquistato le scarpe per il matrimonio, con un buono sconto del 20%, inoltre ho pensionato (leggasi “passate a miglior vita”) le francesine marroni che ormai perdevano le suole, con un altro paio bicolor, tutto per rispettare il principio one in-one out.

Ho anche acquistato finalmente il bite, il mio portafoglio non ringrazia, ma l’anno prossimo con la detrazione fiscale riuscirò a recuperarlo in parte come spesa medica.

Inoltre l’abbonamento in palestra sta diventando un corso di ballo, 12 lezioni a 110€, ma devo parlarne con il signor Nerd in cucina per capire se ce lo possiamo permettere.

 

Lista dello Shopping Autorizzato

Come già accennato nel precedente post, ho iniziato il mio progetto Shopping Ban. Di seguito riporto la lista delle spese che intendo sostenere nei prossimi mesi.

  • scarpe nere con tacco (per il matrimonio di Ottobre) – Settembre
  • Bite anti bruxismo – Settembre
  • nuovo paio di occhiali – Gennaio/Febbraio
  • Abbonamento in palestra – da definire

 

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