Decluttering Update – Zero Waste Home

Dopo aver deciso di iniziare il mio anno di shopping ban e di iniziare a tracciare tutte le mie spese per riuscire a gestire la finanza tramite budget, ho steso una lista di tutto ciò che posseggo, dagli shampoo alle zucchine…ed è arrivata l’ora di aggiornarla.

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Dopo circa un’ora trascorsa con l’elenco alla mano, sono riuscita a compilare la mia checklist degli oggetti che posseggo in lavanderia e in bagno, e sono riuscita a diminuire di un 4% i prodotti della lavanderia (pulizie di casa e per il bucato), mentre per quanto riguarda i miei possedimenti in bagno sono scesa di un bel 9%.  Sebbene sia riuscita a scendere di un 13% si presentano  ancora all’appello:

-11 bottiglie di shampoo7

-7 bottiglie di balsamo e 1 maschera per capelli

-15 rasoi

e devo confessare che tutte quelle bottiglie occuperanno un sacco di spazio nei rifiuti anche da vuote…forse sono condizionata da Bea Johnson di Zero Waste Home, ma mi sto convincendo che non sia assolutamente giusto buttare nella spazzatura tutta quella plastica. Ovviamente verrà riciclata, ma vorrei orientarmi verso lo zero assoluto in termini di packaging.

Per spiegarmi meglio, ecco cosa si intende per Zero waste: semplificarsi la vita riducendo i rifiuti.

La filosofia di Zero Waste Home è fondata su 5 regole (5R):

  • Refuse what you do not need, ovvero rifiuta ciò che non è necessario. Già qui si apre un mondo dedicato a ciò che non occorre da mangiare, bere, vestirsi o utilizzare…rigiutare i volantini, le penne gadget (sono veramente gratis?)…
  • Reduce what you do need, riduci ciò che ti serve. Per evitare gli sprechi basta il necessario, e non si parla certo di necessario per sopravvivere, ma per vivere bene.
  • Reuse what you consume, riusa quello che consumi
  • Recycle what you cannot Refuse, ricicla quello che non puoi rifiutare
  • Rot (Compost) the rest, macera il resto.

Da questo punto di partenza mi viene voglia di provare il metodo no-poo, ovvero lavare i capelli con bicarbonato e aceto, oppure di utilizzare gli shampoo solidi di Chagrin Valley  Soap & Salve. Ma di questo ve ne parlerò alla fine del mio viaggio di decluttering degli shampoo, ovvero nel 2016…

 

Finanza personale e di casa – Strumenti

Voglio condividere con voi alcuni trucchi per gestire la filanza personale e di casa.

Il vecchio metodo carta, penna e calcolatrice ovviamente funziona ancora, e lo si può facilmente anche replicare con un foglio di calcolo elettronico, ma ho trovato alcuni interessanti strumenti che mi hanno aiutato in questo mesi da stagista sposata.

Kakeibo

Tradizionale agenda giapponese per l’economia domestica, è diventata nell’ultimo anno un fenomeno anche in Italia (perdendo però una “i” nel nome): si tratta di Kakebo, edito da Vallardi, che permette, giorno per giorno, settimana per settimana, e mese per mese, di analizzare le proprie spese per categorie e tipologie di acquisto.

Ne esiste anche una versione gratuita, che ho trovato sul sito Ordinata-mente, con le istruzioni precise per la compilazione e, a mio avviso, molto semplici da seguire.

E’ consigliatissimo per chi è preciso e costante nei suoi impegni, anche perchè le spese vanno annotate ogni giorno quando si torna a casa e si svuota il portafoglio dagli scontrini. Suggerisco di impostare una riutine che permetta di inserire le spese giornalmente, e che un giorno alla settimana si faccia il bilancio di com’è andata, con tutti i conti collegati.

Personalmente non mi sono trovata benissimo perchè, dopo l’entusiasmo dei primi mesi, mi sono fatta prendere dalla pigrizia e per alcune settimane mi sono dimenticata di aggiornarlo, di conseguenza il mucchio di scontrini relativo alle spese da trascrivere è aumentato a dismisura, assieme ai conti da fare, e ho definitivamente deciso di abbandonare questo sistema di gestione. Temo anche che lo stess dovuto al fatto che non riesco a percepire come stiano andando le mie spese sia stato un fattore di stress che non mi ha invogliata a sedermi e annotare ogni spesa. C’è anche da dire che ci sono persone che si rilassano con questi calcoli, io assolutamente no!

Per assurdo, nel periodo in cui non ho tracciato le spese ma ho solo collezionato scontrini ho risparmiato circa 500 euro a mese!

App per il telefono

Non sono una smartphone-addicted, e mi rendo conto che il panorama di App per chi possiede un sistema operativo iOS oppure Android è particolarmente florido. Da modesta utente Windows Phone mi sento di suggerire MoneyLover, che è disponibile per tutti i sistemi operativi.

Ho acquistato la versione premium per poter aggiungere gli eventi legati a determinate spese (ad esempio il matrimonio del 10 ottobre), oltre che alla possibilità di modificare le caregorie.

Con questo metodo mi trovo molto bene, perchè posso aggiungere le spese anche nell’esatto momento in cui acquisto qualcosa o mentre sono in attesa dal dentista…e posso vedere il netto delle entrate e delle spese con il bilancio aggiornato, oltre alle statistiche legate al mio trend di acquisti con l’opzione “vedi rapporto” dove posso vedere nel dettaglio gli acquisti per categorie. C’è la possibilità di impostare un budget (o stanziamento, parola ormai in disuso!), gestire diversi portafogli, etc…

 

Che si apprezzi la tradizione o la nuova tecnologia, è opinione comune che è importante tenere sotto controllo le spese personali perchè si riescono a gestire gli sprechi e le emorragie finanziarie!

 

 

Immagine via Unsplash

Shopping ban – update primo mese

Ecco dopo più di un mese dall’inizio dello Shopping Ban il mio primo aggiornamento!

  • sono riuscita a contenere le spese dei generi alimentari: da 700 euro circa sono diventati 562 euro. Nonostante sia andata a fare la spesa comprando solo le cose in offerta e nei discount ho comunque mantenuto una dieta sana ed equilibrata.
  • sono riuscita a risparmiare sul carburante : motore diesel mantenuto sotto i 2000 giri, 33 litri per circa 500 km. Guida più rilassata e meno scattosa, impiegando esattamente lo stesso tempo per percorrere lo stesso tragitto!
  • ovviamente non ho comprato nulla che non fosse per sostituire ciò che si è rotto o consumato (una padella che ha perso l’antiaderente sostituita con una lionese), ne’ per la casa ne’ per l’abbigliamento
  • non ho comprato detersivi!

Obiettivi per il prossimo mese di Shopping Ban:

  • stare sotto i 500 euro per i generi alimentari
  • mantenermi sopra i 400 km tra un rifornimento di carburante e l’altro (c’è da considerare che forse inizierò ad utilizzare il riscaldamento e quindi perderò sicuramente qualche km di autonomia)
  • risparmiare più di 500 euro di paga.

C’è ancora molto da fare, ma sono sicura che ce la farò!

Oggi sono passati 6 anni dalla mia laurea triennale…quanta strada ho fatto finora!