Shopping Ban – giorno 10

Ricapitolando, quali sono le regole del mio shoppin ban?

cosa posso comprare:

  • alimentari
  • vestiti (con la regola del one in-one out)
  • regali
  • utensili della cucina (sempre one in-one out)

Non posso comprare:

  • cosmetici e detergenti per la persona/casa
  • vestiti per il gusto di comprarli
  • scarpe (come sopra, a meno che che non possano essere riparate o che abbiano i buchi)
  • libri e giornali, cancelleria
  • cibo take away che potrei cucinare, spese non programmate

Ed ecco l’aggiornamento sulla mia lista.

  • scarpe nere con tacco (per il matrimonio di Ottobre) – Settembre
  • Bite anti bruxismo – Settembre
  • nuovo paio di occhiali – Gennaio/Febbraio
  • Abbonamento in palestra – da definire

Ho acquistato le scarpe per il matrimonio, con un buono sconto del 20%, inoltre ho pensionato (leggasi “passate a miglior vita”) le francesine marroni che ormai perdevano le suole, con un altro paio bicolor, tutto per rispettare il principio one in-one out.

Ho anche acquistato finalmente il bite, il mio portafoglio non ringrazia, ma l’anno prossimo con la detrazione fiscale riuscirò a recuperarlo in parte come spesa medica.

Inoltre l’abbonamento in palestra sta diventando un corso di ballo, 12 lezioni a 110€, ma devo parlarne con il signor Nerd in cucina per capire se ce lo possiamo permettere.

 

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Lista dello Shopping Autorizzato

Come già accennato nel precedente post, ho iniziato il mio progetto Shopping Ban. Di seguito riporto la lista delle spese che intendo sostenere nei prossimi mesi.

  • scarpe nere con tacco (per il matrimonio di Ottobre) – Settembre
  • Bite anti bruxismo – Settembre
  • nuovo paio di occhiali – Gennaio/Febbraio
  • Abbonamento in palestra – da definire

 

Immagine via Pexels

Microfibra per il Viso

E’ risaputa la mia passione per le spugne in microfibra, perciò non mi sono fatta scappare l’opportunità di provare i prodotti di Longema. Ho acquistato infatti sia il panno per viso e collo che i panni struccanti per occhi della Linea Longé Fisio Soft.

 

I prodotti sono compatibili per la detergenza della pelle, sono quindi un prodotto cosmetico.

Riporto la descrizione sul sito:

Indicazioni e Caratteristiche
Gli struccanti Longé Fisio Soft sono realizzati in tessuto con microfibra a sezione radiale in grado di rimuovere efficacemente e delicatamente, anche con il solo utilizzo dell’ acqua, sporco e make-up (anche water-proof) da occhi e labbra.

Questo tessuto infatti trattiene nelle sue speciali fibre tutto ciò che ha asportato, rilasciandolo solo al momento del risciacquo.

Il tessuto con microfibra della Linea Longé Fisio Soft è sicuro e Dermo-Compatibile come dimostrano i test effettuati.
Sono lavabili e riutilizzabili e sono adatti a tutti i tipi di pelle.

Questo prodotto è buono per la pelle e buono per l’ambiente: eliminando l’uso di latte struccante e/o tonici e limitando quello di altri detergenti.


Consigli d’uso

Inumidire i pannetti struccanti con acqua tiepida, strizzarli e aggiungere eventualmente una goccia di detergente Longé Fisio per migliorare l’effetto struccante. Possono essere utilizzati su entrambi i lati.

Per struccare gli occhi
Passare i pannetti inumiditi con acqua sugli occhi chiusi con leggeri movimenti dall’alto verso il basso, valutando la reattività della propria pelle.
Non strofinare.
Risciacquare con acqua tiepida.
Si suggerisce l’utilizzo di due pannetti struccanti, uno per occhio.

Per struccare le labbra
Massaggiare le labbra con un pannetto inumidito con acqua, effettuando leggeri movimenti circolari, valutando la reattività della propria pelle.
Risciacquare con acqua tiepida.

Tutti i prodotti con microfibra della linea Longé Fisio Soft sono lavabili con acqua tiepida e saponetta e sono riutilizzabili. Possono essere lavati anche in lavatrice a 60°, senza mai usare additivi come ammorbidente o candeggina. Dopo l’uso lasciare asciugare.
Se usati correttamente 1 o 2 volte al dì, gli struccanti Longé Fisio Soft hanno una durata media di 4 mesi.
Test effettuati:

-Patch test

-Test ecotossicologici

Test di biocompatibilità

La mia personale opinione è che siano un’ottima alternativa ai dischetti di ovatta, perchè si possono lavare anche in lavatrice e riutilizzare, inoltre sono efficaci veramente anche solo con acqua.

Mentre per il panno per la pulizia del viso e del collo mi sono trovata molto bene, con gli struccanti per occhi ho avuto qualche problema perchè ho una pelle del controno occhi molto sensibile che non tollera queste sollecitazioni, soprattutto per riuscire a togliere tutto il makeup.

Li consiglio per i viaggi, perchè si evita di portare via quantità industriali di struccatori e dischetti, mentre questi passano la dogana senza dover essere imbustati ed una volta arrivati è più che sufficiente una saponetta per pulirli dopo l’uso!

Decalogo per l’Organizzazione del Guardaroba

Ogni anno al cambio stagionale si presenta sempre la stessa domanda: come faccio a mettere via tutto?

Qualcosa è stato acquistato di nuovo, qualcosa è stato regalato, qualcosa non è stato mai messo…come fare?

In rete si trovano diversi consigli su come gestire l’armadio, e la vita, in modo più semplice. Ve ne illustro un paio prima di passare alle mie regole.

Non è stata lei l’ideatrice, ma di sil’Organizzazionecuro lo ha reso famoso. Si tratta di un metodo per capire quali sono i vestiti che non si utilizzano più grazie alla loro disposizione nell’armadio. Si appendono tutte le grucce al contrario, come illustrato nella foto sotto, e man mano che i vestiti si utilizzano, e vengono quindi rimossi e ri-appesi nell’armadio, il gancio dell’attaccapanni sarà messo in maniera opposta. Quindi si vedrà facilmente quali sono gli abiti utilizzati di più e quali di meno. Quelli che presentano le grucce ancora nella posizione iniziale sono abiti che si possono donare o eliminare.

  • Metodo delle 40 grucce (o 30, o guardaroba capsula)

Si utilizzano solo 40 grucce in totale nell’armadio, sulle quali vengono appesi i vari vestiti. In questo caso, a differenza del metodo precedente, si deve scegliere già cosa tenere e cosa no, quindi occorre avere già una visione totale dell’armadio. In questo modo si deve fare un bilancio di cosa si vuole tenere e cosa no, ma avendo a disposizione 40 grucce, non si possono tenere solo abiti eleganti o 40 paia di jeans! Occorre il giusto compromesso.

Ultimamente ho anche letto Il magico potere del riordino di Marie Kondo, ed è stato molto utile per definire il mio Decalogo per tenere in ordine il Guardaroba, sebbene ancora in fase di evoluzione:

  1. Se compri un capo di abbigliamento, deve essere di rimpiazzo ad almeno 1 capo dello stesso tipo. Nel mio caso specifico se è irrecuperabile anche dopo il rammendo.
  2. Aspetta prima di comprare, un periodo di pausa serve per vedere se veramente hai bisogno di quella cosa. Oppure prova a creare nuovi outfit con quello che già possiedi dando un’occhiata su pinterest.
  3. Immagina come vuoi la tua vita: solo T-shirt e pantaloni da yoga? Non penso proprio. Ma allo stesso tempo nemmeno solo minigonne e tacco 12!
  4. Non tenere vestiti di taglie più piccole rispetto ad ora, ok che possono essere uno stimolo a dimagrire, ma allora meglio tenerli in una scatola a parte e non nell’armadio, altrimenti è deprimente.
  5. Organizza i vari capi in base al colore, dai più chiari ai più scuri. Il cervello umano lo percepisce come ordine, e a differenza di quando i colori sono mescolati, non attira l’attenzione e richiede meno energia mentale per farlo abituare agli stimoli visivi.
  6. Organizza i capi in base al tipo, gonne con gonne, pantaloni con pantaloni.
  7. Cerca di appendere solo ciò che non può essere piegato, il resto può stare bene dentro un cassetto: qui Konmari ne sa!
  8. Prima di gettare qualcosa, cerca di rammendarlo e recuperarlo (vale per tutto ma non per i calzetti, nel mio caso!), e cerca di prevenire i danni, ad esempio andando dal calzolaio a fare manutenzione ai tacchi prima che si rompa il gommino.
  9. Acquista solo capi di qualità, non junk-clothes: questo non significa ricercare la griffe, ma saper scegliere il materiale giusto leggendo l’etichetta che riporta i materiali con cui è fatto.
  10. Possiedi di meno, vivi di più: meno lavatrici, meno stirare, meno confusione.

 

Immagine via Pexels

Sapone per lavatrice fatto in casa – Upgrade!

Dopo aver deciso di iniziare la shopping ban, ed aver censito tutti i prodotti per la pulizia che ho in casa, ho deciso che:

  • per il 2015 non devo più comprare sapone per bucato, ma consumare quello che ho in casa
  • preparare il sapone in polvere per il bucato, possibilmente borax free ed ecologico

Sapone borax free

Ecco quindi che la mia ricetta per il sapone viene migliorata  e rimpiazzata!

  • 1 cup sapone di Marsiglia ECOR frullato
  • 1 cup soda solvay
  • 1 cup bicarbonato
  • 1/2 cup sale fino
  • 1/4 cup acido citrico
  • 1/4 cup percarbonato

Questa ricetta contiene Percarbonato e Acido citrico, ed è stata ideata da me sbirciando qui e qui.

Dosi: ne bastano due cucchiai a carico pieno, io preferisco metterlo nell’ovetto, così si scioglie bene, evita di sporcarmi la vaschetta, e aumenta l’azione meccanica della lavatrice.

Nota: va conservato in contenitori con il tappo, tende a compattarsi! Io ho anche aggiunto una bustina di garza contenente del riso per assorbire l’umidità, ma vanno bene anche le bustine di gel di silice che si trovano nelle borse o nelle scarpe appena acquistate.

La formulazione l’ho testata sia su lenzuola lavate a 60°C che su cotone colorato a 40°C: il risultato è più che soddisfacente, capi puliti, morbidi e senza profumi.

Inoltre evito l’uso del perborato, che già durante la preparazione del sapone mi irritava le vie respiratorie.

 

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Shopping Ban Project – 12 mesi senza acquistare niente di nuovo

Ultimamente ho notato che la frugalità, sebbene sia innata in noi italiani, considerando che i nostri nonni soffrivano la fame, è messa veramente alla prova dal consumismo del nuovo millennio: i saldi e le promozioni in ogni periodo invece di farci acquistare oggetti di cui abbiamo bisogno ci inducono ad acquistare oggetti di cui possiamo fare a meno, le maxi confezioni di cibo ci portano a mangiare di più e a diminuire drasticamente la qualità degli alimenti, sei una persona di successo solo se riesco ad acquistare l’ultimo modello di cellulare o tablet…e in questa trappola ci cadiamo tutti, io compresa, perchè siamo umani e influenzabili.

Shopping Ban

A seguito di letture su blog illuminanti (Blonde on a Budget, comparsa su Forbes, e Mr. Money Mustache, per citarne alcuni) e in concomitanza di spese importanti per la nuova casa in costruzione, ho iniziato a tenere d’occhio dove vanno le mie finanze (tracciare le spese) e da oggi anche un progetto di shopping ban, ovvero analizzare cosa compro distrattamente ed eliminarlo dalle mie abitudini compulsive.

Le regole sono semplici, non comprare nulla di nuovo per le seguenti categorie:

  • Shampoo o cosmetici o prodotti per la casa. Ho sempre paura di rimanere senza shampoo, balsamo, o che rimanga senza mio marito, oppure la casa! Ci tengo alla cura del mio corpo e dei miei capelli, per questo sono sempre alla ricerca del migliore shampoo, con gli ingredienti che non mi irritino la cute o senza siliconi, e quando lo trovo mi sento sempre in dovere di acquistarne una bella scorta! E dato che questa scorta ormai ce l’ho è il caso di fermarsi. Lo stesso vale per i prodotti per la casa, il progetto è di finire i prodotti attualmente in casa e acquistare ingredienti per produrre i miei detergenti. Inoltre un buon livello di igiene è garantito anche con agenti non tossici, come dimostrato nel nuovo libro di Giulia Enders.
  • Cibo fuori casa e spesa non programmata. Questo non significa non andare più a cena fuori, ma sicuramente evitare di spendere a pranzo dai 7 ai 9 euro, portandomi invece il pranzo pronto da casa. Fare una lista della spesa in base anche alle offerte dei 2-3 supermercati o discount vicino a casa aiuterà anche ad essere più ligia a questa regola evitando di essere colti dall’acquisto compulsivo in prossimità di cartelli appariscenti ad indicare le super offerte.
  • Libri. Sono una fortissima tentazione le librerie. Il 70% delle volte che sono andata a comprare un libro per un amico sono uscita anche con uno acquistato per me. Questo atteggiamento deve finire! E a questo proposito aggiungo anche finire di leggere i libri che ho in casa non letti, e rileggerne almeno uno. Inoltre passare serate a leggere invece di guardare la TV è un modo sicuramente migliore per occupare il tempo, oltre che per evitare di essere bombardati da spot pubblicitari.
  • Vestiti e accessori, a meno di spese progettate da tempo: ad esempio per un matrimonio. Evitare di andare a fare la spesa nei centri commerciali aiuta ad evitare le distrazioni dei negozi di vestiti che sono lì.
  • Candele, penne e cancelleria in generale. Ne posseggo già abbastanza e, ad esempio, le penne che non uso le posso regalare oppure portare al lavoro, dove le uso veramente!

In questo periodo devo essere ligia a questi divieti. E programmare gli acquisti necessari su una lista autorizzata, in modo da poter programmare un budget per potermeli permettere senza troppa sofferenza.

Per riflettere, un pario di citazioni significative:

n°1

Quando non si ha nulla, qualcosa di nuovo è speciale, mentre quando invece si ha tutto, una piccola privazione è un sacrificio.

n°2

Ci sono tre modi per risparmiare: spendere meno, lavorare di più, o desiderare di meno.