Ritrovare la Libertà con la Frugalità

Invece di pensare a quello che non si ha occorre cambiare punto di vista e apprezzare quello che si ha. Iniziare a fare il conto dei propri valori.

Questo non significa iniziare a collezionare cose. Viviamo in una società dove sei quello che possiedi, ogni cosa che acquisti è parte della tua personalità, ed è una scusa come un’altra per poi sfoggiare agli altri cosa si è. Una cultura, la nostra, basata sull’apparire e non sull’essere, dove è più importante essere sulla cresta dell’onda e possedere beni di lusso piuttosto che vivere una esperienza unica.

Questa mentalità è stata costruita in questi anni, non siamo sempre stati così. “Di sua natura l’essere umano è frugale”, come dice il professor Paolo Legrenzi intervistato il 25 ottobre a “Miracolo Italiano” su Radio2, che poi aggiunge che ci sono volute generazioni e il lavoro di migliaia di persone ingegnose per sconfiggere la frugalità. In Italia, infatti, non occorre risalire di molto l’albero genealogico per arrivare ad un antenato contadino, chi ha dovuto fare una vita frugale per anni. La sfida, vinta dopo poche generazioni, è stata quella di far cambiare questa mentalità alle persone una volta entrate in una società industriale.

E’ questo, la frugalità, un valore da riscoprire oggi, come una scelta e non come uno stato (la povertà) o come una condizione imposta (l’austerità).

“un aspetto della frugalità è non dipendere troppo dalle cose esterne a noi […] fare a meno delle cose per essere più liberi” – Paolo Legrenzi

e, citando il filosofo Henry David Thoreau, riportato a sua volta nel saggio Frugalità del prof. Legrenzi

[…] un uomo è ricco in proporzione al numero di cose delle quali può fare a meno.

Perché una abitazione diventi una casa ci si deve mettere il cuore. Mi sono trovata più volte a lamentarmi di dove vivo, della mancanza del giardino, della mancanza del garage, della muffa, del pavimento in ardesia in bagno, quando in realtà perdevo di vista una cosa fondamentale: è casa NOSTRA, mia e di mio marito.

Cominci allora ad accumulare DVD, quadri, foto, libri, oggetti che riempiono ancora di più le stanze e accumulano polvere su polvere.

Passavo le giornate a gestire tutte queste cose, e a pulire, piuttosto che parlare con mio marito, ascoltare un po’ di musica assieme a lui, o uscire a fare una passeggiata, vivere un’esperienza unica assieme: la vita. Si passano le settimane aspettando il week end e intanto tutto scorre, le occasioni sfumano e si pensa di essere infelici invece non si guarda ciò che invece si ha.

Ed ecco che da ragazza caotica e disordinata e piena di cose ho scoperto che il minimalismo e la frugalità solo la strada giusta. Ho iniziato dal mio armadio, ho ragionato con il metodo Konmari e ho eliminato granparte delle cose che non mi davano gioia. Le ho regalate tutte, ai miei parenti e alle mie amiche. Lo stesso processo lo sto affrontando con i libri che non leggo/non mi piacciono più. Molti di essi saranno regali di Natale, infatti.

La mia abitazione si sta svuotando di ciò che non è più mio, o che non lo è mai stato pienamente, e sta ridiventando casa mia.

Le cose non sono più al centro della mia vita: ci sono io, e allora finalmente sono felice.

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